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13 Marzo 2012

Pubblicazione della propria tesi

In ambito scientifico, si sa, più pubblicazioni si hanno e meglio è. Per questo motivo in molti paesi si tende oramai molto spesso a scrivere le tesi di dottorato come delle collezioni di pubblicazioni. In pratica lo studente si concentra sulla produzione di articoli scientifici anziché sulla produzione di una monografia. In questo modo avrà più tempo da dedicare al lavoro scientifico e molte più pubblicazioni, dedicando alla tesi solo il tempo necessario per scrivere una parte iniziale esaustiva per introdurre l'argomento (cosa non possibile all'interno degli articoli scientifici). Questo tipo di tesi non viene solitamente pubblicato in collane prestigiose o a volte non viene pubblicato affatto, perché contiene sostanzialmente tutto materiale già pubblicato altrove.

In Italia si continua invece sulla tradizione della monografia, come è infatti la mia tesi di dottorato. Per avere una pubblicazione in più ho deciso quindi di pubblicarla dotandola di un codice ISBN. Alcune case editrici hanno delle collane apposite dedicate alle tesi monografiche (per esempio la collana Springer Theses). Ma farsi accettare la pubblicazione in queste collane non è semplice e può essere fatto solamente entro un certo periodo di tempo dalla fine del corso di studi. Alcune università hanno invece delle convenzioni specifiche con delle case editrici, spesso facenti parte dell'università stessa, con cui le tesi di dottorato sono automaticamente pubblicate. Non avendo più la possibilità di pubblicare la mia tesi in collane apposite e dato che la Sapienza, la mia università, non ha alcuna convenzione con delle case editrici, ho deciso dedicarmi in prima persona alla pubblicazione.

Qualche mese dopo la fine del mio dottorato, ero stato contattato da una casa editrice tedesca per pubblicare la mia tesi con loro (Lambert). Ma studiando su internet ho capito che questo tipo di case editrici non sono in pratica delle vere case editrici. Non curano effettivamente il lavoro e non lo controllano a fondo. Sono un esempio di vanity press e author mill. Data la connotazione negativa che poteva derivare dal pubblicare un lavoro con questo tipo di "case editrici", ho deciso di usare un servizio di print on demand, in particolare Lulu.com, che mi sembra il migliore e il più economico. Ha inoltre un'ottima reputazione, perché creato dal fondatore dell'azienda Red Hat, Bob Young, e perché non cerca di sembrare ciò che non è. Lulu è infatti in sostanza uno stampatore, non una casa editrice. Per pubblicare la vostra tesi con Lulu non dovete far altro che registrarvi su Lulu.com, e seguire le istruzioni.

A seconda del tipo di rilegatura scelta, potete usare certi formati di carta. Nel mio caso, avendo la tesi già pronta in formato A4, ho dovuto scegliere la rilegatura termica. La copertina rigida non prevede purtroppo l'uso di carta in formato A4. Per quanto riguarda la formattazione delle pagine interne, avete la più completa libertà. Ci sono dei template di Microsoft Word forniti su Lulu.com ma non siete obbligati a seguirli, anzi! Ovviamente non c'è bisogno che ve lo dica, ma non c'è bisogno neanche di usare per forza Word. Per esempio, la mia tesi è scritta in LaTeX. Considerate infatti che il formato preferito per inviare la vostra tesi è il pdf. L'unica cosa da rispettare è controllare quanto margine viene mangiato dalla rilegatura da voi scelta. Per farlo basta guardare le dimensioni di pagina dei modelli Word (solitamente 5 o 6 mm). È bene che decidiate, prima di cominciare, che tipo di licenza usare per la vostra tesi.

La copertina del libro, nel caso vogliate realizzarla voi stessi, deve essere creata come un'unica immagine che comprende la prima di copertina, la costina e la quarta di copertina. Questo richiede una previsione dello spessore del libro e altri piccoli accorgimenti. Nel mio caso, per sbrigarmi, mi sono accontentato di scegliere una copertina "preconfezionata". I modelli di copertina offerti da Lulu.com sono comunque belli e inoltre sono completamente personalizzabili. Potete inserire anche una o più immagini, come la vostra foto con una piccola biografia e un'immagine grande per la copertina. Quando preparate la copertina tenete a portata di mano un piccolissimo riassunto del libro che va riportato nella quarta di copertina.

Lulu.com vi offre anche la possibilità di avere un codice ISBN. In questo caso però siete obbligati ad acquistare (a prezzo di stampa e non di vendita) almeno una copia del vostro lavoro. Questo codice dovrete metterlo nella "zona copyright" della vostra tesi (di solito la pagina 2) e anche nella quarta di copertina insieme al codice a barre (se usate le copertine "preconfezionate" di Lulu non dovete fare nulla perché viene viene messo in automatico). Per avere un ISBN dovete inoltre accettare di mettere in vendita il vostro libro in vari circuiti, tra cui Amazon. Per dare l'ok definitivo a vendere il vostro libro in questi circuiti, dovete aspettare che vi arrivi a casa la copia della tesi e la controlliate.

Ed ecco la pagina della mia tesi su Lulu.com: Defects and doping in Cu2O.

18 Gennaio 2012

Corso di informatica e altre novità

Ho da poco cominciato a fare il supplente di informatica per un istituto professionale di Roma. Da questa esperienza ho creato due nuove sezioni del sito. Una su come si fa a diventare professore di scuola secondaria e una con le dispense che sto preparando per il corso di informatica.